L’automobilista 45enne stava procedendo alla guida di una Volvo sui viali cittadini, quando una pattuglia ne ha notato la marcia incerta e ha deciso di fermarlo per un controllo. Sottoposto ad alcoltest, il conducente aveva in effetti un tasso alcolico oltre di oltre 1,7 grammi per litro (il limite è 0,5), rientrando dunque nell’ultima fascia di gravità del reato di guida in stato di ebbrezza disciplinato dall’articolo 186 del Codice della strada. Sono scattate quindi la denuncia e il ritiro della patente, mentre il veicolo, essendo di proprietà di un’altra persona, non è stato sottoposto a fermo. In più, l’automobilista è stato trovato intento all’utilizzo del telefono cellulare alla guida e quindi sarà sanzionato pure per questa violazione amministrativa (verbale da 161 euro).
Aveva un livello alcolico leggermente più basso, 1,4 grammi, ricadendo perciò nella seconda fascia di gravità dello stesso reato, la 42enne, che è stata individuata in strada Gherbella. La donna, alla guida della sua Fiat 500, transitava mentre la Polizia locale era sul posto, nei pressi del ponte sul Tiepido, per svolgere i rilievi di legge su un incidente stradale. Anche in questo caso, è stata la marcia incerta a richiamare l’attenzione degli operatori dell’Infortunistica, che, dopo aver fermato la conducente e averla sottoposta all’esame, riscontrando appunto l’alterazione, hanno provveduto a denunciarla e a ritirarle il documento di guida.
Sarà ora l’autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare l’eventuale sanzione penale a carico dei due automobilisti (le ammende possono arrivare fino a 6mila euro) e gli addebiti accessori, tra cui la detrazione dei punti e la durata della sospensione del documento di guida per un periodo fino a due anni. Le ammende potranno anche essere aumentate da un terzo alla metà, dal momento che i fatti sono stati commessi nelle ore notturne (dopo le 22 e prima delle 7).
Sono stati gli automobilisti, invece, a segnalare al Comando di via Galilei la presenza sulla tangenziale Pirandello di due persone in bicicletta, che, con questo comportamento, stavano causando un rischio innanzi tutto per se stessi oltre che per gli altri utenti della strada.
Infine, nella notte sono state individuate in centro storico quattro persone che si trovavano fuori dalle proprie abitazioni senza giustificato motivo: le disposizioni contro la diffusione dei contagi consentono, infatti, la possibilità di derogare tra le ore 23 e le 5 solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e ragioni di salute.



