Dovrebbe uscire sul comunicato Figc di Modena di oggi la pesante squalificata per il giocatore della Cerredolese Pasquale Capuozzo. Domenica scorsa a Montefiorino, al 79' della gara fra i padroni di casa del Real Dragone e la reggiana Cerredolese (team della frazione di Toano) – valido per il campionato di Seconda Categoria, girone F – l'arbitro ha fischiato un rigore per il Real sul punteggio di 1-1. Ma l’arbitro, Francesco Gammuto di Modena (nella foto), è stato avvicinato da Pasquale Capuozzo, 31enne della Cerredolese che indossava pure la fascia da capitano ed è stato colpito al volto per protestare contro la decisione. L’arbitro dopo aver estratto il cartellino rosso ha fatto calciare il rigore, poi realizzato per il 2-1 a favore del Real – ma successivamente ha deciso di sospendere la partita ritenendo che non ci fossero più le condizioni di sicurezza per continuare.
C’è chi parla di schiaffo, ma la società reggiana respinge la ricostruzione, sminuendola. 'Il nostro giocatore ha sbagliato – spiega al Carlino Reggio lo storico dirigente del club, Corrado Guidetti – Ma sostiene di essere stato provocato dall’arbitro durante la partita, ma questo non giustifica ovviamente una reazione di questo tipo.
Io non ero presente, ma mi hanno riferito che non gli ha dato uno schiaffo, ma un ‘buffetto’... Non mettiamolo in croce e non esageriamo, è un ragazzo giovane'. Anche ieri la società ha fatto sapere che 'non è stato uno schiaffo, ma un ‘buffetto nel coppino’. Purtroppo il nostro atleta era nervoso dopo che l’arbitro ha concesso il secondo rigore contro di noi nella partita. Era un modo per dirgli: ’sei caduto nel tranello perché l’avversario si è buttato simulando. Poi certo, schiaffo o buffetto, ha sbagliato. Le mani bisogna tenerle al loro posto'.Matteo Pierotti




