'Mai siamo stati coinvolti nella preparazione dei documenti consiliari e quindi, rifiutiamo categoricamente gli aggettivi proferiti dalla signora Cristina Girotti - replicano Sardone e Tomesani commentando le parole della Girotti (qui l'articolo) -. Noi non abbiamo nel nostro Dna la querela come altre persone, comunque invitiamo la nostra ex-capogruppo a moderare i termini, in quanto non ci sentiamo tanto inadeguati. Decine di anni di militanza in Lega Nord, più volte candidati in Consiglio Comunale. Per Gianluca Tomesani, ancor prima che la signora Girotti venisse candidata. Quindi, un invito al rispetto è d’obbligo. Non disconosciamo le nostre idee e i nostri valori, che in primis sono diretti nel solo interesse dei Castelfranchesi! E se tale interesse a volte passasse anche nel non ostacolare progetti fatti dalla maggioranza, ma se ha favore dei cittadini, il nostro voto
non sarà negativo a priori. Le nostre scelte sono state fatte, ampiamente prima delle consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre. Ed ora è sotto gli occhi di tutti, che la situazione locale della Lega si sta decisamente deteriorando. La sconfitta, del tutto inattesa, del candidato sindaco della Lega a Vignola, conferma in modo chiaro e senza se o ma, quello che noi da tempo lamentavamo. Che i dirigenti locali sempre nominati e giammai eletti dai tesserati, continuano a commettere gravissimi errori. Invece di ricucire gli strappi di vedute, come dovrebbero fare avveduti responsabili di partito, per mantenere il proprio potere, ingigantiscono i dissapori per liberarsi di chi chiede logiche spiegazioni. Per questo poi emergono autentiche rotture ed avviene la diaspora. E siamo solo all’inizio del declino, se non cambiano i metodi'.


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