Ci sono campioni del Mondo e campioni del Mondo. Ci sono i campioni del Mondo funzionali al Sistema e quelli che il Sistema lo criticano (più o meno apertamente, magari solo con una frase sussurata e riportata malamente). E così ai primi, come Bottura, si spalancano porte e finestre mentre ai secondi, Luca Toni, si chiudono anche i passaggi di servizio.

Ma sempre campioni del mondo sono.
Succede a Modena dove il sindaco Giancarlo Muzzarelli si è legato a doppio filo alla figura del renzianissmo Massimo Bottura (rinominato, e tanto di cappello, campione del mondo degli chef). A Bottura sono stati affidati nel tempo, a spese del Comune di Modena, una mostra di transavanguardia risultata fallimentare (Il Manichino della Storia) e anche il coordinamento artistico dei famosi Giardini Ducali targati Miana (evento da 800mila euro). Bottura che minacciò di espatriare se Renzi non avesse vinto il referendum e oggi contrappone i suoi refettori francescani alla decisione di Salvini di chiudere i porti.
Bottura amato da Muzzarelli e da Bonaccini e da quel che resta del renzismo ormai decadente come dimostrano i ballottaggi di ieri.


Poi c'è Luca Toni, anch'egli campione del mondo con la Nazionale di Marcello Lippi nel 2006. Toni evidentemente inviso al sindaco Muzzarelli (al di là della consegna formale di targhe varie alla carriera) ha provato negli ultimi mesi a collaborare in due distinti campi con l'amministrazione comunale. Entrambe le volte con bandi pubblici (bandi non effettuati ovviamente per la Mostra al Mata e per i Giardini Ducali targati chef Bottura) ed entrambe le volte è finita malissimo. Toni ci aveva provata con la cordata per il Modena calcio, ma è stato preferito alla vecchia guardia Amadei-Sghedoni e ci aveva provata con la gestione del Caffè concerto e in questo caso la sua proposta è stata superata da quella di un gruppo fiorentino.
Funziona così. Campioni del Mondo di serie A e di serie B.
Giuseppe Leonelli

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