Perché se in casa Carpi a Colori può essere facilmente ricucibile qualunque strappo fra Righi e Alessandro di Loreto, con la mediazione di Marco Nonno Pep, e se per AVS nessun problema si pone perché AVS non è rappresentata in Consiglio, Righi deve invece tenere in conto i forti problemi intestini al PD.
Perché le motivazioni che sottendono alla strana scelta del PD di non partecipare al voto, lasciando addirittura al sindaco la dichiarazione di voto – che non sarebbe neanche tecnicamente possibile, non appartenendo ovviamente il sindaco a nessun gruppo consiliare – sono rimaste nascoste sotto a qualche tappeto per qualche giorno. Ma ora stanno emergendo dalla polvere in tutta la loro forza. Quello che emerge è un PD spaccato in due fra i favorevoli e contrari alle centinaia di ettari di pannelli solari. Solo che fra i contrari ci sarebbero tutti i nomi di punta del partito: a partire dal segretario Daniela Depietri e dalla capogruppo Paola Borsari - vicepreside del Liceo Fanti - seguite dai “nuovi” fedelissimi Carlo Affuso, Klaudia Kumaraku, il sindaco di Fossoli Giovanni Maestri e diversi altri. Impossibile per questo gestire la cosa come fatto in casi analoghi e come ha fatto Forza Italia: con qualche tempestiva assenza per influenza. Il resto del partito e lo stesso Righi hanno così cercato di ricucire attraverso la convocazione di ben due riunioni di gruppo. Ma nella seconda, vista l’impossibilità di trovare una posizione condivisa, s’è deciso per l’uscita comune dall’aula.
Da qui il mantra, ripetuto dal PD e dai settimanali di famiglia, che la Conferenza dei servizi potrà superare la non-scelta del Consiglio e imporre autonomamente i vincoli di esproprio. È più che altro una speranza dei dissidenti del PD. Ma in realtà non è così: ogni scelta dovrà comunque essere sottoposta al voto del Consiglio e i nodi torneranno presto o tardi al pettine.
Ma per quel tempo Righi spera che una nuova sintesi potrà essere trovata. Specie perché tutte queste pressioni della fazione della Depietri hanno comunque come obiettivo non tanto l’agrivoltaico: del quale non interessa ovviamente nulla agli esperti vertici del partito. Quanto la riconferma della presidente di Aimag Paola Ruggiero, politicamente in difficoltà e con molti detrattori ma molto vicina al segretario carpigiano.
Magath

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