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'Inceneritore, a causa dei problemi di bilancio Cna non è più libera'

'Inceneritore, a causa dei problemi di bilancio Cna non è più libera'

Cinzia Franchini: 'La Cna ha deciso di vestire i panni dell'ente politico che supporta le decisioni dell'amministrazione locale'


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Mi sorprende la proposta della Cna di potenziare l'inceneritore di Modena per rispondere alle ‘presunte’ esigenze di smaltimento di rifiuti delle aziende. Stiamo parlando del più importante impianto regionale e di una struttura in grado di bruciare 240mila tonnellate di materiale all'anno a fronte di una produzione di indifferenziata su base provinciale non superiore a 130mila tonnellate. 

Mi chiedo, senza alcuna ironia, quando una tra le più rappresentative associazioni di categoria modenese degli artigiani abbia deciso di vestire i panni dell'ente politico che supporta le decisioni dell'amministrazione locale, riparandola servilmente dalle giuste critiche che da tempo vengono sollevate sui temi ambientali. 

Certamente gli enormi problemi di bilancio che gravano sulla Cna  la rendono meno libera di esprimere un pensiero autonomo, di pungolare e di svolgere quel ruolo critico e dialettico che le competerebbe nei confronti della amministrazione comunale a tutela vera del mondo delle piccole imprese. 

In questo caso credo si sia oltrepassato il confine. 

Si sarà consultata la Cna con i propri associati prima di esprimere una opinione tanto balzana? Quale ragione motiverebbe la creazione di una nuova linea di incenerimento in un impianto che è già largamente sovradimensionato rispetto alla produzione di rifiuti indifferenziati in provincia di Modena? 

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chiusura della discarica di Imola rappresenta, è vero, un problema per le aziende modenesi, ma la soluzione sta da un lato nell'incentivare economicamente le attività di riciclo da parte delle aziende, dall'altra nel trovare un accordo con Hera per ridurre la quantità di immondizia importata da fuori provincia lasciando così spazio, nel forno di via Cavazza, ai rifiuti industriali non pericolosi prodotti a livello locale. Pensare di potenziare l'inceneritore è semplicemente assurdo in chiave strategica e ambientale. 

Le imprese sui rifiuti chiedono una riduzione della Tari, un obiettivo preciso che va perseguito con scelte politiche e con investimenti economici pubblici: quella che manca è la volontà di aiutare il mondo produttivo nel rispetto dell'ambiente, smettendola di pensare che la tutela dell'aria che tutti respirano sia in contraddizione con il business e gli obiettivi di bilancio. A Modena manca questo, non mancano certo strumenti per incenerire l'immondizia. 

Cinzia Franchini

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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

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