Continua il travaglio in casa Pd Modena dopo le dimissioni del segretario provinciale Stefano Reggianini per lo scandalo Amo. Col passare dei giorni si stanno definendo in modo chiaro due correnti, quella che fa capo al sindaco Massimo Mezzetti (pur non iscritto al Pd) e quella guidata dal consigliere regionale Giancarlo Muzzarelli. Muzzarelli punterebbe sul nome della collega in Consiglio regionale Maria Costi, mentre i 'mezzettiani' vorrebbero promuovere il sindaco di Soliera Caterina Bagni (in alternativa a Massimo Paradisi di Castelnuovo).
Al momento tra le due 'mozioni' non si intravede una sintesi e - senza elementi di novità - si potrebbe andare a una conta fratricida in Assemblea. L'unico in grado di poter evitare una 'guerra tra bande' potrebbe essere Stefano Bonaccini che, prendendo posizione, farebbe pendere in modo netto la bilancia da una parte o dall'altra. Tutto questo mentre sullo sfondo non è ancora tramontata la strada che porta alla giovane Susan Baraccani.
E' evidente che se dovesse prevalere la linea-Muzzarelli per il sindaco di Modena si riaprirebbero i problemi al momento archiviati con l'addio di Reggianini, in caso contrario per l'ex sindaco Muzzarelli sarebbe la seconda batosta in poche settimane.
Quel che è certo è che Mezzetti, pur da esterno al partito, appare come colui in grado di dare le carte e il successo nella gestione dello scandalo Amo lo ha decisamente rafforzato anche all'interno della 'cantera' Dem.
Giuseppe Leonelli
Modena, segreteria Pd: verso la conta. La corrente Mezzetti sostiene la Bagni, Muzzarelli con la Costi
Mezzetti, pur da esterno al partito, appare come colui in grado di dare le carte e il successo nella gestione dello scandalo Amo lo ha decisamente rafforzato
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