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Acer, odissea di un inquilino per cambiare un radiatore

Acer, odissea di un inquilino per cambiare un radiatore

Da un mese convivo con la bacinella sotto il termo, ovviamente spento per la perdita, e tuttora non viene effettuata la sostituzione


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Ho un contratto di locazione a canone concordato con Acer di Modena. Ad ottobre 2018 richiedo un intervento di manutenzione per aumento degli elementi del radiatore della camera da letto, sottodimensionato per la metratura del locale, che causa oltre a muffa un'escussione termica rilevante con freddo gelido e conseguente dispendio di calore e spese di riscaldamento. A febbraio 2019 viene accolta la mia richiesta ed a marzo arriva un idraulico incaricato che mi smonta il radiatore, se lo carica in spalla e ritorna dopo due ore rimontandomi il termo smontato in quanto non ha trovato gli elementi uguali. Il giorno otto marzo viene un altro idraulico e mi monta un elemento in aggiunta al radiatore disuguale e disallineato con relativa e costante perdita d'acqua. Da un mese convivo con la bacinella sotto il termo, ovviamente spento per la perdita, e tuttora non viene effettuata la sostituzione, nonostante ripetute mail e telefonate e continui rinvii di settimana in settimana. Suppongo che sarebbe stato più rapido e risolutivo, oltre che economico,  sostituire in toto il radiatore, magari ordinandolo su Amazon. Dopo sei mesi dalla mia richiesta e un ulteriore inverno trascorso a dormire al freddo, mi par giusto condividere cotale manufatto di ingegneria idraulica degna del Burundi. 
 
Lettera firmata

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