Gentile redazione,
prendo atto del vostro articolo “La Provincia è senza soldi, ma ai dirigenti stipendi e premi per 772.000 euro” dello scorso 21 giugno, e non ne contesto i numeri. Mi permetto però di osservare che alcune affermazioni paiono opinabili.
Fra le competenze istituzionalmente rimaste alla Provincia di Modena, ci oltre infatti oltre 1.000 km di strade (con 183 ponti) e 45 plessi scolastici che fanno riferimento a 36 istituti scolastici d’ordine secondario (Licei, Istituti tecnici, etc.), la cui gestione comporta evidenti responsabilità non solo civili, ma anche penali.
Se questo è ciò che contiene uno scatolone vuoto e doverlo gestire in pressochè totale assenza di risorse è lavorare in un’isola felice, allora le vostre affermazioni sono corrette e mi scuso per il tempo che le ho fatto perdere.
Se invece, come non dubito, anche voi pensate che una corretta informazione si fondi su dati e non su opinioni, allora aspetto di leggere una sua rettifica all’articolo di ieri.
Saluto cordialmente.
Alessandro Manni - direttore area lavori pubblici Provincia di Modena
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Gentile dr.
Manni, la ringaziamo per il suo intervento e le sue precisazioni che volentieri abbiamo pubblicato integralmente e che consentono di sottolineare ciò che non è mai stato messo in discussione: la professionalità dei dirigenti della Provincia, che insieme alla loro disponibilità, abbiamo avuto in più occasioni, anche recentemente, di misurare ed apprezzare, nel corso della nostra attività giornalistica. Nel merito, basterebbe, come lei ha fatto, ricordare le funzioni e le importanti deleghe istituzionali lasciate alle Province dalla 'riforma abortita'. e da lei stesso citate (lavori pubblici, rete viaria provinciale e manutenzione degli istituti scolastici superiori) per giustificare il finanziamento di interi settori e, ovviamente, gli stipendi dei dirigenti che, per legge, devono guidarli.Siamo consapevoli di quanto sia difficile operare e continuare a svolgere non solo le funzioni operative ma anche e soprattutto di programmazione (che come tecnici dirigenti vi spettano), senza un bilancio (che non è possibile redigere ed approvare perché lo Stato non garantisce le risorse necessarie), che è la base di qualsiasi tipo di programmazione amministrativa e politica. Di quanto sia difficile (e paradossalmente anche anti-economico), operare in cosiddetti dodicesimi soprattutto quando si parla di investimenti in settori come strade e scuole.
Ed operare comunque in uno scatolone che se non è ancora vuoto di funzioni, lo è nell'anima amministrativa e politica, che sembra sopravvivere a
Questo è fastidioso, non certo lo stipendio (che al lordo delle ritenute sembra ancora più alto), a professionisti che semmai, come dimostrano i fatti, possono rappresentare la soluzione, e non certo il problema.
Gianni Galeotti

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