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Dalla Cavani alla Mantovani: le figuracce di Modena

Dalla Cavani alla Mantovani: le figuracce di Modena

Ma come si fa a dimenticare che l'anno scorso la signora Mantovani ha preferito Verona a Modena?


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A leggere i quotidiani di Modena in questi giorni c’è da chiedersi come abbiamo fatto a finire così. 
Muzzarelli che torna a chiedere i favori della signora Mantovani dopo lo scacco dell’anno scorso,  il PC portatile misteriosamente scomparso dall’ufficio della signora Cavani al San Filippo Neri, i conti che non tornano dalla fusione del Policlinico e dell’ospedale di Baggiovara, ecc...
Ma come si fa a dimenticare che l’anno scorso la signora Mantovani ha preferito Verona a Modena? Come si fa a dimenticare che solo grazie alla generosità del Maestro Magiera Modena ha potuto rendere il giusto omaggio a Luciano Pavarotti?
E ancora: perché rubare solo il PC della signora Cavani? Non ci vorrà mica Maigret per capire l’importanza di questa sparizione.
E la fusione di un polo universitario e di un ospedale civile non si sarebbe dovuto fare solo sotto certe condizioni?
Marzullo a questo punto direbbe: “Facciamoci una domanda e diamoci una risposta!”
Il Pd vuole cambiare nome. L’impressione di molti è che non basti. Forse è il momento per Modena che si metta in atto il sano principio dell’alternanza al governo della città. L’alternanza, spesso, spinge chi governa a fare meglio del suo predecessore. Possiamo cambiare se vogliamo. Possiamo dare un volto nuovo alla nostra amministrazione, diversificare i poteri per non dubitare di vivere in una oligarchia, possiamo ricordare che esistono dei diritti che vanno rispettati.
Modena città di cultura e imprenditoria, di eccellenze in ogni campo, lo merita. E lo meritiamo noi che la viviamo.

 
Anna Beatrice Borrelli 

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