Opinioni Lettere al Direttore

Primarie Carpi, il trionfo del modello signorile feudale

Primarie Carpi, il trionfo del modello signorile feudale

Tipico della politica del Pd carpigiano, che resta un ossimoro solo per i puristi della lingua italiana


2 minuti di lettura

Gentilissimo direttore de La Pressa,
sono Deanna Guidi, docente di lettere in pensione,
Le scrivo stuzzicata sia dalla mia mania di commentare sui quotidiani di Carpi con le mie osservazioni la vita in questa realtà, che dalle sue considerazioni sulla performance del candidato Taurasi, che mi vanto di conoscere abbastanza bene, avendolo avuto come studente alle superiori, nonchè per concedermi di parlarle, sperando di non disturbarla troppo, delle mie considerazioni sulle primarie a Carpi.
Taurasi non è San Paolo, ma lo spirito con cui ha scelto di partecipare da candidato e di gestirne il percorso, cioè unicamente con spirito di servizio, con la stessa modalià con cui porta avanti la propria appartenenza a questa comunità in ogni campo va addirittura oltre, sfiorando, il sacrificio di sè a favore del prossimo. Il partito di cui condivide il percorso non arriva a pretendere sacrifici umani, certo, ma volentieri non disdegna attivisti onesti, colti e che militano per puro spirito di servizio, specie nelle emergenze.

Il partito però dal canto suo ha candidato un usato sicuro per entrare nel sistema di potere signorile feudale, tipico della politica del Pd carpigiano, che resta un ossimoro solo per i puristi della lingua italiana.
La linea feudale signorile ha

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infatti funzionato con più e più candidati, poi divenuti sindaci, nel secolo scorso, e non a caso molti votanti del Pd vengono dal contado e partecipano per un giorno da protagonisti alla vita politica della piazza e del castello, anzi ne sono il pilastro.
La novità delle primarie, quest'anno, però è andata oltre. Ha favorito anche i 'popoli colorati' citati dal candidato Righi nel suo programma elettorale e forse dallo stesso coinvolti e sostenuti come elettori non ancora completamente integrati, ma grandi lavoratori nelle campagne e nelle stalle dei proprietari terrieri di casa nostra.

Le primarie in questo modo hanno soddisfatto lo sforzo del partito promuovendone aspettative: Righi sarà il candidato sindaco nelle elezioni di giugno e Taurasi è rientato nei ranghi. La parte che sosteneva Righi, a quanto pare, ha preso contatti con la comunità pakistana, si è spesa per insegnare loro come partecipare con il solo permesso di soggiorno al rito collettivo delle primarie, per iniziare, magari, a costruire quella 'città a colori' indicata nel suo programma dal futuro candidato sindaco.
Anche grazie al contributo dei nuovi elettori, infatti, le primarie a Carpi sono risultate un successo per la democrazia, e anche per il modello signorile feudale tanto amato da tutti.
Quindi, caro direttore, è già successo di tutto.
Deanna Guidi

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