Non vi è dubbio che le esperienze fatte a Pavullo, Ferrara e a Modena l’hanno messo nelle condizioni di dare un grosso contributo in termini di analisi e di proposte per affrontare e risolvere le diverse problematiche. L’intervento che ha fatto nel corso della tavola rotonda gli ha permesso infatti di evidenziare diversi punti critici sui quali la politica avrebbe dovuto intervenire da diverso tempo per evitare le situazioni di difficoltà che si sono determinate nel corso degli anni.
Difficoltà riguardanti il reperimento del personale medico e infermieristico e perché questo potesse essere incentivato a trasferirsi nei territori più svantaggiati valorizzando nel contempo i presidi sanitari periferici. Al dottor Vagnini mi permetto di fare presente che nel corso degli anni le funzioni delle sedi periferiche sono state oggetto di ridimensionamento impoverendo i territori e creando in questo modo diversi problemi ai cittadini. Vale la pena ricordare che su questo ridimensionamento ha giocato un ruolo determinante la conferenza socio-sanitaria provinciale. Non vi è dubbio che la politica porta pesanti responsabilità per la situazione che si è creata. Una situazione che impedisce ai cittadini di potere usufruire di prestazioni specialistiche senza dovere attendere mesi ed anni e senza dovere girare mezzo mondo con costi esorbitanti a carico dei cittadini. Il paradosso dei paradosso 'liste chiuse' e a 'pagamento' anche il giorno dopo. Errori che arrivano da lontano e che stanno portando ad un percorso di privatizzazione ed esternalizzazione delle prestazioni sanitarie.
Cordialmente saluto.
Walter Zanotti - Pavullo, ex dipendente dell’Ausl




