I 5 stelle mi tirano simpaticamente in ballo come 'Compagno Benatti' perché ho difeso la libertà personale del collega e amico Cesare Galantini, assessore accusato dai 5 stelle di falso in atto pubblico (sic) per aver omesso di dichiarare di aver affittato un appartamento alla Coop Caleidos, non essendo tenuto a farlo.
Allora ai 'camerati a 5 stelle” vorrei ricordare che anche uno di loro – o almeno uno – è stato altrettanto omissivo in un atto pubblico, e che quindi provvederemo a nostra volta alla denuncia per “omissione di fatti privati in atto pubblico” – previa verifica con qualche penalista migliore dei 5 stelle dell’esistenza di questa fattispecie di reato nel nostro ordinamento, ovviamente.
Infatti uno dei tre consiglieri comunali a 5 stelle di Carpi è stato nominato, negli anni novanta, Consigliere di Amministrazione dell'allora Cassa di Risparmio di Carpi, poi trasformata in Fondazione. Un consigliere nominato dai partiti, proprio negli anni d'oro di Tangentopoli, della lottizzazione della Cassa e della spartizione delle poltrone fra PCI e DC. E quel consigliere oggi 5 stelle era, putacaso, proprio in quota DC, al seguito del Presidente DC Rossano Bellelli.
Fin qui niente di male, beninteso. Ma la cosa che fa pensare è che questo risultato così importante – perché il CdA della Fondazione è un traguardo ambito da moltissimi amministratori - e che costituirebbe per chiunque un segno di vanto personale e soprattutto professionale, specie per chi esercita una professione nel settore, non viene affatto menzionato nel curriculum vitae del consigliere in questione, pubblicato sul sito del Comune. Dove invece sono menzionati risultati e attività molto meno eclatanti.
Evidentemente non è bella cosa, per un consigliere a 5 stelle che voglia essere “certificato” da Beppe Grillo, evidenziare nel proprio curriculum di aver partecipato alla spartizione delle poltrone negli anni novanta, in piena tangentopoli, entrando nel CdA della Cassa di Risparmio “assegnata” alla DC.
Ecco però mi chiedo: a questo punto scatta anche per il suddetto consigliere il reato penale, con conseguente necessità di dimissioni immediate, per avere omesso questa informazione ai cittadini elettori - essendo il CV un atto pubblicato sulla sezione “trasparenza” del sito del Comune in base alla legge vigente, appunto per informare gli elettori di chi sia chi li sta amministrando – o vale solo per Galantini?
E ancor di più: questo consigliere, nel CV che ha presentato a Beppe Grillo, ai colleghi
Cari colleghi a 5 stelle, tranquilli, scherzavo: io non vi denuncerò, né farò il nome di questo consigliere, perché sono convinto che le cose “personali” debbano restare tali. E che la Politica non si faccia nei tribunali.
Roberto Benatti - consigliere comunale Forza Italia
'Cari 5 Stelle, uno di voi partecipò a spartizione delle poltrone Dc'
Benatti attacca ancora il M5S difendendo Galantini: 'Anche per voi dimissioni immediate, per avere omesso questa informazione ai cittadini elettori?'
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