La nuova legge regionale sull’urbanistica mette a disposizione degli amministratori tutta una serie di strumenti per passare dal consumo spregiudicato di suolo vergine, al riuso ragionato e sostenibile dell’esistente, mediante la riqualificazione del costruito, il recupero delle aree degradate e la variazione delle vecchie destinazioni d'uso non più necessarie.
In questo contesto il provvedimento del sindaco Muzzarelli deve essere preso come esempio da tutti i comuni della Provincia.
Solo un ridisegno complessivo dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi che vada in questa direzione, unito al cambio di mentalità dei progettisti e a una progettazione veramente partecipata, potrà portare le nostre città al livello di quelle europee.
Il punto di arrivo è chiaro: il residenziale deve procedere solo per riqualificazione, adeguamento sismico, risparmio energetico, ammodernamento architettonico e funzionale. Sul commerciale serve il superamento del modello a grandi centri, per tornare al commercio diffuso e di prossimità. Il produttivo e terziario, invece, andrebbe mantenuto nelle previsioni, in attesa di tempi migliori.
Ma per superare le resistenze interne al Partitone - e non solo - serve un condottiero che guidi con coraggio e forza gli amministratori in questo difficile percorso.
E solo Muzzarelli in questo momento può farlo. Ed è sbagliato fargli, in questo caso, un'opposizione basata su preconcetti: serve invece il massimo appoggio di tutti per vincere la sfida del secolo.
Roberto Benatti - consigliere provinciale Centrodestra liberale modenese
Urbanistica, sbagliato fare opposizione di preconcetto a Muzzarelli
Benatti (Centrodestra): 'Il provvedimento del sindaco Muzzarelli deve essere preso come esempio da tutti i comuni della Provincia'
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