Questa è la richiesta contenuta nella 'relazione tecnica descrittiva' con la quale formalmente Care aveva chiesto ad Arpae il 18 luglio 2023 una 'rimodulazione dei tempi' per effettuare le opere necessarie nello stabilimento carpigiano. Una richiesta alla quale Arpae acconsente dopo 10 giorni, esattamente il 28 luglio.
Conscia del ritardo nei lavori Care (che è di proprietà di Aimag al 51% e di Garc), Care motivava la richiesta di proroga in questi termini. Il tutto due mesi e mezzo prima del devastante incendio all'impianto.
'In riferimento al ritardo nell’esecuzione si precisa che Care ha provveduto ad adottare già dal 2021, e mantenuto per l’anno in corso, una importante riduzione dei rifiuti in ingresso, rispetto alla quantità autorizzata di 60.000 tonnellate - recita la relazione -. Nel 2022 sono state ritirate 41.521,47 tonnellate, anche per il 2023 sono state previste un massimo di 45.000 tonnellate. La riduzione del rifiuto comporta minor presenza nei piazzali e un minor tempo di stoccaggio, sia prima del trattamento sia per l’avvio a recupero o smaltimento per gli scarti, con conseguente minor possibilità di dispersione eolica'.
'Si chiede quindi di poter eseguire le opere nel seguente ordine:
- realizzazione della vasca di laminazione e relativi impianti, compreso il gruppo elettrogeno di servizio e il sistema di automazione,
- realizzazione area di contenimento degli stoccaggi afferenti le aree F, innalzamento del muretto e completamento di tutte le opere necessarie all’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi legate all’incremento delle quantità autorizzate e alla realizzazione stessa delle coperture degli stoccaggi,
- realizzazione area di contenimento dello stoccaggio dei sovvalli, area D.
La realizzazione dell’area F prima della D consentirà lo stoccaggio dei sovvalli in attesa di avvio a smaltimento o recupero energetico durante la realizzazione dell’area D, anche in funzione della precedente entrata in funzione della vasca di laminazione.



.jpg)