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Bonifica Amcm, Arpae gela il Comune: 'Cisterne interrate da rimuovere'

Bonifica Amcm, Arpae gela il Comune: 'Cisterne interrate da rimuovere'

'Dovranno essere verificate le condizioni dei terreni circostanti e sottostanti i serbatoi e le tubazioni interrate con relativa certificazione analitica'


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Verrebbe da dire che è tutto molto peggio di come si temeva. L'ultima relazione Arpae sullo stato del terreno nell'area ex Amcm (quella dove il Comune vorrebbe costruire il famoso Parco della creatività) svela una realtà inquietante. La Pressa è in grado di pubblicare questa relazione in anteprima. 
Arpae, ovviamente, non fa una stima dei costi di bonifica, ma quei 500mila euro, da contratto con le imprese private, giudicati congrui dalle ultime dichiarazioni in Consiglio dell'assessore Vandelli in risposta alla Lega del puntuale Stefano Soranna, appaiono davvero una cifra ottimista.
Ecco cosa si legge nel parere ambientale Arpae recepito dal presidente della Provincia Giandomenico Tomei relativamente alla qualità dei suoli ed acque sotterranee

Nel sito sono ancora presenti le dotazioni interrate di due impianti di distribuzione carburanti attualmente dismessi e non individuabili visivamente in superficie costituiti da cisterne di carburanti e, probabilmente, anche dalle relative tubazioni interrate. Nella relazione non è stato tuttavia chiarito se queste cisterne siano state svuotate e bonificate o se invece contengano ancora residui di carburanti o loro morchie.
Pertanto, preliminarmente all’avvio degli interventi di riqualificazione e di scavo, sarà necessario procedere ad una serie di interventi finalizzati alla verifica e alla rimozione delle potenziali sorgenti di contaminazione dei suoli
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e delle acque sotterranee:

- le cisterne interrate dovranno essere intercettate, verificate e, se del caso, svuotate e bonificate;
- dovranno essere rimosse le cisterne interrate e tutte le attrezzature e manufatti sottosuolo, afferenti agli impianti di distribuzione di carburanti dismessi;
- dovrà essere data comunicazione ad Arpae – Distretto Area Centro Modena, con preavviso di almeno 7 giorni, dell’inizio dei lavori di rimozione degli stessi;
- dovranno essere verificate le condizioni dei terreni circostanti e sottostanti i serbatoi e le tubazioni interrate con relativa certificazione analitica;
- i terreni eventualmente rimossi dovranno analizzati e classificati ai fini del loro avvio a smaltimento/recupero;
- qualora risulti uno stato di contaminazione si dovrà procedere alla bonifica del sito
- dovrà infine essere inviata ad Arpae la documentazione relativa allo smaltimento dei fondami delle cisterne bonificate, delle cisterne stesse e dell'eventuale terreno contaminato.

Per quanto riguarda la qualità del suolo e sottosuolo, l’area complessiva del sito è stata oggetto di tre campagne di indagini, la prima fra il 2006 ed il 2010, la seconda nel 2017 e la terza nel 2018. Nel 2010 sette sondaggi vennero attrezzati a piezometro, approfonditi in modo diverso da -10 metri fino a -30 metri dal piano campagna.
I risultati analitici dei campioni di acque sotterranee prelevati nel 2010 dai sette piezometri hanno evidenziato concentrazioni inferiori ai limiti di rivelabilità strumentale in tutti i piezometri indagati per tutti i parametri.


Nell’anno 2017 sono stati eseguiti otto sondaggi fino alla profondità di -6 metri. Viene precisato nella relazione che nel corso della realizzazione dei sondaggi non è stata evidenziata la presenza di falda. In alcuni campioni sono stati rilevati superamenti delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione riferite all’uso residenziale, verde pubblico/privato.

Nell’anno 2018 sono stati effettuati tre ulteriori sondaggi, di cui uno all’interno dell’edificio ex filovia. Dai risultati delle analisi chimiche è emerso che nel materiale di riporto prelevato dallo strato più superficiale (0-1 m di profondità) dei sondaggi si sono riscontrate concentrazioni superiori alle CSC di Tabella per il parametro Piombo e si sono riscontrate concentrazioni superiori ai limiti di Tabella anche per Zinco e Idrocarburi pesanti.
Sulla base delle risultanze delle diverse indagini fornite alla Scrivente si ritiene che i risultati delle analisi sui suoli debbano essere riassunti in un unico elaborato di sintesi e le aree interessate da superamenti della Tabella debbano essere sovrapposte con la cartografia riportante le destinazioni d’uso che l’amministrazione intende attribuire alle diverse aree, al fine di verificare l’eventuale necessità di interventi di
bonifica e garantire la compatibilità delle funzioni individuate per le diverse aree, con le caratteristiche dei relativi suoli.


Per quanto riguarda le acque sotterranee dovrà essere completata la caratterizzazione ricercando e ripristinando i sette piezometri campionati nel 2010 e ripetendo le analisi sulle acque sotterranee. Inoltre a seguito della demolizione della cabina elettrica sarà necessario verificare la qualità dei suoli/sottosuoli ivi presenti, ricercando anche i parametri PCB e PCT e procedere di conseguenza. I terreni scavati nelle aree che presentano superamenti della tabella 1A dovranno essere accantonati e gestiti in modo separato, senza mescolarli ai terreni puliti. Qualora durante gli scavi emergessero ulteriori materiali o terreni di dubbia qualità, questi dovranno essere analizzati e trattati secondo le normative vigenti, dando comunicazione preventiva ad Arpae - Distretto Area Centro Modena.

Leo
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