'Al segretario Pd Fava, che promette che la minoranza picchierà duro (qui il link) e che si guarda bene dallo scusarsi col comandante della polizia locale di Sassuolo per le frasi vergognose (qui il link) pronunciate da due consiglieri, consiglio di non lanciarsi in proclami più grandi di lui. Ricordo bene quando mi invitò, pochi mesi prima della mia legittima proclamazione al posto dell'ex onorevole Patriarca, a mettermi l'animo in pace (qui il link) poichè mai sarei entrato in Senato. Sappiamo tutti come è andata invece'.
A replicare al segretario provinciale del Pd Davide Fava è il senatore Lega Stefano Corti.
'Evidentemente il segretario provinciale Pd non è un gran veggente e da leghista auspico che rimanga a guida dei Dem di Modena a vita. Del resto, a differenza del partito sedicente democratico, la Lega non ha bisogno di creare nemici e non strumentalizza certo conversazioni in trattoria (come quella rubata al vicesindaco di Modena Cavazza, qui il link, in base alla quale la sinistra ne chiede le dimissioni) contro colleghi di partito o avversari politici - chiude Corti -. Continui dunque il Pd a 'picchiare duro' a Sassuolo, speriamo solo che - viste le parole dei consiglieri contro il comandante Faso - si tratti di una metafora'.
'Caro Fava lascia perdere le tue profezie e mettiti... animo in pace'
Corti torna sul caso di Sassuolo: 'Ricordo bene quando mi invit?, pochi mesi prima della mia legittima proclamazione al posto di Patriarca, a rassegnarmi...'
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