'Il progetto è stato condotto fin dall'inizio con una forzatura ingiustificata sui tempi, con la consegna spesso ritardata della relativa documentazione, inviata, sovente solo su specifica richiesta. Analogamente il tempo di 15 giorni, indicato per la presentazione di osservazioni inerenti una materia particolarmente complessa, sulla base di documentazione peraltro solo parzialmente resa pubblica, indica la volontà di procedere a marce forzate per non lasciare spazio al confronto, pur a fronte di una situazione di Aimag che non richiede urgenza sia alla luce dell'ultimo bilancio approvato che dell'assenza di immediatezza della partecipazione a future gare - continuano i consiglieri -. Nonostante Hera sia già socia di Aimag dal 2009 con il 25% delle azioni, ad oggi non vi è stata alcuna partnership industriale. Hera, infatti, ha con coerenza vincolato qualunque ipotesi di collaborazione all'unico obiettivo di acquisizione di Aimag per assumerne il pieno controllo per il proprio consolidamento di bilancio. Il piano di rafforzamento va nell'unica direzione di un aumento di capitale che si concretizza con il conferimento della convenzione avente ad oggetto la gestione del Sil (Servizio Idrico Integrato) della provincia di Modena in una società denominata Heracquamodena srl, nella quale ad Aimag è riconosciuto una quota azionaria pari al 45% e, in cambio, Hera ottiene di portare il proprio peso azionario detenuto in Aimag al 41%, con la riduzione della proprietà pubblica al 51%'.
'In termini di governance effettiva, il piano prevede per Hera il pieno controllo industriale di Aimag mediante il casting vote dell'amministratore delegato di nomina Hera. Una soluzione che, a prescindere dalle valutazioni fatte in ordine alle stime economico finanziarie e alla regolarità delle procedure adottate, in ordine alle quali sono tuttavia presenti obiezioni che saranno formalizzate, costituisce una soluzione che toglie valore, prospettive e poteri alla proprietà pubblica.
'Ove si ritenga necessario un rafforzamento industriale di Aimag, lo stesso dovrebbe essere ottenuto mediante la modalità più efficace per tutelare il valore pubblico. La modalità della pubblica gara per l'individuazione del partner industriale attuerebbe il principio di concorrenza per garantire contestualmente la valorizzazione dell'interesse pubblico e la trasparenza degli atti. Non risulta sia stata richiesta la presentazione di possibili soluzioni alternative da poter valutare e confrontare con quella presentata. Il piano di rafforzamento presentato è fortemente condizionante e limitativo delle possibilità e potenzialità future di Aimag e avvia la multiutility verso una soluzione che non consentirà più alcuna diversa opzione, entrando definitivamente Aimag sotto la governance dominante di Hera'.
La sentenza
E poi l'attacco sul piano legale, così come del resto previsto da La Pressa mesi fa.1.Creare le condizioni per la ricerca effettiva di partnership per Aimag, in primis con il socio di minoranza Hera, ma previa indizione di una procedura competitiva a doppio oggetto per la selezione del socio privato e la gestione dei servizi, nell'assoluto rispetto del principio della concorrenza, della trasparenza e della pubblicità, in modo da valorizzare in modo congruo il patrimonio dei soci pubblici;
2.In subordine, aggiornare i pareri rilasciati alla luce delle recenti evoluzioni della giurisprudenza amministrativa ed alla luce dell'intervenuta approvazione del bilancio consolidato di Aimag spa;
3.In ogni caso, stipulare preventivamente un patto di sindacato pubblico finalizzato alla difesa dell'interesse collettivo e alla valorizzazione di Aimag come patrimonio dei territori in modo da tutelare la compagine pubblica in ogni eventuale ipotesi di partnership, gara pubblica o accordo con eventuali soci privati
4.Riportare tutta la discussione sugli sviluppi futuri in un ambito che garantisca trasparenza, accortezza e prudenza'.



