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Controllo esclusivo di Aimag da parte di Hera, anche il Pd di Novi blocca tutto e cita sentenza

Controllo esclusivo di Aimag da parte di Hera, anche il Pd di Novi blocca tutto e cita sentenza

'Lo statuito dal Consiglio di Stato con la sentenza 5289/2025 del 17.06.2025 ha sottolineato che una volta costituita la società mista non vive di vita propria'. La Pressa lo aveva previsto mesi fa


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Il piano di controllo esclusivo di Aimag da parte di Hera 'ha sovvertito gli impegni, assunti prima delle elezioni, da varie parti politiche che avevano dichiarato la volontà di salvaguardare il controllo pubblico di Aimag e i consigli comunali, di fatto, sono ridotti a terminali passivi chiamati a votare un progetto sviluppato da Hera senza alcuna possibilità di modificare l'accordo proposto, e ancora meno di coinvolgere direttamente i territori interessati'. La stroncatura a sorpresa all'operazione Hera-Aimag arriva dal Pd di Novi con una mozione firmata dai consiglieri Marco Ferrari, Federico Carretta, Federico Fieni, Simone Turci e Diego Zanotti.

'Il progetto è stato condotto fin dall'inizio con una forzatura ingiustificata sui tempi, con la consegna spesso ritardata della relativa documentazione, inviata, sovente solo su specifica richiesta. Analogamente il tempo di 15 giorni, indicato per la presentazione di osservazioni inerenti una materia particolarmente complessa, sulla base di documentazione peraltro solo parzialmente resa pubblica, indica la volontà di procedere a marce forzate per non lasciare spazio al confronto, pur a fronte di una situazione di Aimag che non richiede urgenza sia alla luce dell'ultimo bilancio approvato che dell'assenza di immediatezza della partecipazione a future gare - continuano i consiglieri -.
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Nonostante Hera sia già socia di Aimag dal 2009 con il 25% delle azioni, ad oggi non vi è stata alcuna partnership industriale. Hera, infatti, ha con coerenza vincolato qualunque ipotesi di collaborazione all'unico obiettivo di acquisizione di Aimag per assumerne il pieno controllo per il proprio consolidamento di bilancio. Il piano di rafforzamento va nell'unica direzione di un aumento di capitale che si concretizza con il conferimento della convenzione avente ad oggetto la gestione del Sil (Servizio Idrico Integrato) della provincia di Modena in una società denominata Heracquamodena srl, nella quale ad Aimag è riconosciuto una quota azionaria pari al 45% e, in cambio, Hera ottiene di portare il proprio peso azionario detenuto in Aimag al 41%, con la riduzione della proprietà pubblica al 51%'.

'In termini di governance effettiva, il piano prevede per Hera il pieno controllo industriale di Aimag mediante il casting vote dell'amministratore delegato di nomina Hera. Una soluzione che, a prescindere dalle valutazioni fatte in ordine alle stime economico finanziarie e alla regolarità delle procedure adottate, in ordine alle quali sono tuttavia presenti obiezioni che saranno formalizzate, costituisce una soluzione che toglie valore, prospettive e poteri alla proprietà pubblica.
Il tema del futuro di Aimag ha visto confrontarsi, prima delle amministrative 2024, posizioni politiche e valutazioni tecnico e industriali concordi sulla necessità di tutelare adeguatamente il patrimonio pubblico di Aimag. La proposta in discussione, invece, appare come il risultato di un patrocinio politico esterno al territorio che, in un secondo tempo, dopo il passaggio elettorale, ha visto un capovolgimento di posizioni, in totale contrasto con quanto dichiarato ai cittadini prima del voto.

'Ove si ritenga necessario un rafforzamento industriale di Aimag, lo stesso dovrebbe essere ottenuto mediante la modalità più efficace per tutelare il valore pubblico. La modalità della pubblica gara per l'individuazione del partner industriale attuerebbe il principio di concorrenza per garantire contestualmente la valorizzazione dell'interesse pubblico e la trasparenza degli atti. Non risulta sia stata richiesta la presentazione di possibili soluzioni alternative da poter valutare e confrontare con quella presentata. Il piano di rafforzamento presentato è fortemente condizionante e limitativo delle possibilità e potenzialità future di Aimag e avvia la multiutility verso una soluzione che non consentirà più alcuna diversa opzione, entrando definitivamente Aimag sotto la governance dominante di Hera'.

La sentenza

E poi l'attacco sul piano legale, così come del resto previsto da La Pressa mesi fa.
'Nonostante l'integrazione del parere legali sulla legittimità dell'operazione rimane fermo quanto statuito dal Consiglio di Stato con la sentenza 5289/2025 del 17.06.2025, il quale ha sottolineato che una volta costituita, la società mista non vive di vita propria ma resta funzionalmente collegata in via esclusiva allo scopo della sua costituzione, indicato nel bando, che ne delimita la capacità giuridica e di agire, con conseguenti fondate perplessità sulla perdurante legittimità dell'operazione proposta, che non risulta in alcun modo connessa o dipendente dalla gara a seguito della quale Hera ha fatto il proprio ingresso in Aimag. Nella stessa sentenza (Cds 5289/2025) si sottolinea come, nelle operazioni che perseguono lo stesso risultato di quella proposta, debba essere attentamente valutato il rischio di pregiudizio per il valore delle quote societarie detenute dai Comuni, in quanto l'aumento della partecipazione e il passaggio di controllo in favore di un socio privato potrebbe ridurre l'influenza e la capacità gestionale degli enti locali, svalutando la loro partecipazione. In presenza dell'effettivo svolgimento dell'operazione proposta, non vi sono ad oggi certezze né relativamente alla perdurante legittimità degli affidamenti in corso, né relativamente alla futura aggiudicazione delle prossime gare, con rilevanti ripercussioni sul valore delle partecipazioni detenute dai soci pubblici e con le gravi responsabilità connesse. Tutto ciò premesso, si chiede al Consiglio Comunale di sospendere l'attuale procedura di delibera in atto al fine di valutare diverse opzioni.
1.Creare le condizioni per la ricerca effettiva di partnership per Aimag, in primis con il socio di minoranza Hera, ma previa indizione di una procedura competitiva a doppio oggetto per la selezione del socio privato e la gestione dei servizi, nell'assoluto rispetto del principio della concorrenza, della trasparenza e della pubblicità, in modo da valorizzare in modo congruo il patrimonio dei soci pubblici;
2.In subordine, aggiornare i pareri rilasciati alla luce delle recenti evoluzioni della giurisprudenza amministrativa ed alla luce dell'intervenuta approvazione del bilancio consolidato di Aimag spa;
3.In ogni caso, stipulare preventivamente un patto di sindacato pubblico finalizzato alla difesa dell'interesse collettivo e alla valorizzazione di Aimag come patrimonio dei territori in modo da tutelare la compagine pubblica in ogni eventuale ipotesi di partnership, gara pubblica o accordo con eventuali soci privati
4.Riportare tutta la discussione sugli sviluppi futuri in un ambito che garantisca trasparenza, accortezza e prudenza'.
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