'Le cose sono molto semplici - spiega Zanca -. In base alla delibera dovevamo partire io, l'assessore Molinari e tre funzionari del Comune. Molinari non ha potuto partire all'ultimo momento e il funzionario Orlando è rientrato in anticipo'. Ecco allora che - con questa spiegazione - coincidono i racconti della Agenzia brasiliana con la delibera comunale: la delegazione comunale era composta solo da Zanca stesso e dai funzionari Baraldi e Orrù. Ma la presenza di Asya Bornazzini di Hera e di Stefano Reggianini come si spiega? 'Il costo del viaggio della Bornazzini lo ha pagato Hera, quello di Reggianini lo ha pagato Amo' - spiega in modo netto Paolo Zanca. 'A livello pratico i biglietti sono stati presi tutti insieme, tanto è vero che ricordo che abbiamo anche perso tutti il volo San Paolo-Londrina e abbiamo dovuto passare una notte in un hotel di San Paolo, ma il viaggio di Reggianini lo ha pagato Amo'.
Parole precise che però fanno completamente saltare la versione di Amo secondo cui le spese erano state integralmente coperte dal Comune di Modena senza che Amo dovesse effettuare ad alcun pagamento.
Ricordiamo che la cosa non è secondaria perchè - sempre stando ad Amo - l'ammanco da 515mila euro è stato scoperto proprio per anomalie su questo bonifico che aveva come causale 'saldo Londrina'. Una scoperta che - ricordiamo - avvenne il giorno successivo nel quale l'Agenzia per la mobilità protocollò la lettera giunta dalla Agenzia delle Entrate.
Giuseppe Leonelli



