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'I bambini non diventino strumento per battaglie politiche: chi ha permesso questo faccia mea culpa'

'I bambini non diventino strumento per battaglie politiche: chi ha permesso questo faccia mea culpa'

Lo dichiara in una nota Daniela Dondi, deputata di Fratelli d'Italia, commentando la notizia de Il Giornale


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'La scuola deve rimanere un luogo di crescita, di inclusione e di serena formazione, non un palcoscenico per la propaganda o la strumentalizzazione politica, specialmente quando si parla di bambini in tenera età'. Lo dichiara in una nota Daniela Dondi, deputata di Fratelli d'Italia, commentando la notizia de Il Giornale di bambini di cinque scuole elementari e una dell'infanzia a Modena coinvolti in un evento promosso dal 'Movimento Cooperazione Educativa'. Incontro che ha visto la partecipazione di Sulaiman Hijazi, storico braccio destro di Mohammad Hannoun (quest'ultimo in carcere con l'accusa di essere a capo della cupola di Hamas in Italia).

'È sacrosanto e fondamentale fare formazione e accompagnare i nostri ragazzi nei percorsi didattici — prosegue Dondi — ci mancherebbe altro. Tuttavia, ogni iniziativa deve sempre essere rigorosamente adeguata all'età degli alunni, rispettando i loro tempi e la loro sensibilità, senza forzature ideologiche. I bambini non possono e non devono diventare uno strumento per battaglie politiche. Chi ha permesso che accadesse ciò farebbe bene a fare un profondo mea culpa: difendere la neutralità educativa della scuola significa tutelare il futuro e la serenità dei nostri figli'.

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