'Un grazie di cuore a tutti i partecipanti, eravamo tantissimi. Continuiamo così, solo in questo modo, con grande partecipazione possiamo far vedere che non siamo d’accordo con la linea tracciata da questa e dalle precedenti amministrazioni sulla gestione e sulla pianificazione di questa città'. Con queste parole Gianmario Sannicola del Comitato Mobastacemento racconta soddisfatto la passeggiata di questa mattina 'Liberiamo Vaciglio' contro le famose 550 case che l'amministrazione comunale ha intenzione di costruire nell'area verde a sud di Modena.
Una passeggiata a piedi e in bicicletta dalla Polisportiva Gino Nasi fino all'area verde che dovrebbe ospitare le palazzine.
'Torniamo a Vaciglio, lì dove la nostra protesta è cominciata e dove intendiamo riaffermare la speranza e la volontà che un enorme spazio verde non venga trasformato in una colata di cemento e traffico. Ogni generazione ha le sue battaglie da combattere e l’obiettivo della nostra sembra essere contro le politiche neoliberiste e per il contrasto alla catastrofe ecologica prossima ventura. Anche noi resistiamo, a modo nostro, contro un’idea di “città” che sembra essersi arrestata a 30 e più anni fa. Una città dove alla salute e ai bisogni dei cittadini vengono anteposti gli interessi di costruttori e associazioni di categoria, ancora inseguendo l’anacronistica visione di uno sviluppo a spese dell’ambiente, dove la consapevolezza ormai prevalente dei limiti dell’azione umana sul territorio si scontra con promesse elettorali fatte in passato alle quali si vuole tener fede ad ogni costo - afferma Mobastacemento -. Resistiamo quindi di fronte alle scelte politiche della nostra amministrazione e del sindaco'.
Una posizione che la recente nomina del nuovo assessore all'ambiente (la storica presidente di Legambiente Alessandra Filippi) potrebbe in qualche modo addolcire.


.jpg)
