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Modena, presidio antifascista: 'Da Comitato Remigrazione idee pericolose neonaziste'

Modena, presidio antifascista: 'Da Comitato Remigrazione idee pericolose neonaziste'
Modena, presidio antifascista: 'Da Comitato Remigrazione idee pericolose neonaziste'
Modena, presidio antifascista: 'Da Comitato Remigrazione idee pericolose neonaziste'
Modena, presidio antifascista: 'Da Comitato Remigrazione idee pericolose neonaziste'

L'intervista a Diego Lenzini, capogruppo Pd, presente al presidio di stamattina davanti al Sacrario della Ghirlandina. Trande: 'Vanno rispediti nelle fogne'


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Erano presenti i vertici Pd, Avs e Anpi questa mattina al presidio antifascista davanti al sacrario della Ghirlandina di Modena per protestare contro l'incontro tenutosi ieri del Comitato Remigrazione (qui). Un centinaio di persone hanno assistito al sit-in introdotto dal consigliere comunale Pd Stefano Manicardi al quale hanno fatto seguito gli interventi di Giacomo Giusti dei Giovani Democratici, di Vanni Bulgarelli, presidente provinciale Anpi e del consigliere regionale di Avs Paolo Trande. Durissime le parole di Trande il quale ha affermato che l'unica remigrazione in termini di respingimento, è quella che deve essere attuata verso le idee dei promotori del Comitato 'da rispedire nelle fogne e nell'abisso'. La senatrice Pd Enza Rando ha poi ribadito l'importanza della Costituzione come baluardo.
Diego Lenzini, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale e segretario comunale del PD, è stato uno dei protagonisti del presidio antifascista.
Il Comitato Remigrazione e Riconquista ha presentato ieri un programma in dieci punti, che dovrebbe costituire la base di una proposta di legge. Avete già preso visione di questi contenuti? Questa manifestazione è nel merito delle proposte o riguarda soprattutto i soggetti che le hanno promosse?
'Sicuramente riguarda innanzitutto i soggetti. Il merito lo affronteremo naturalmente, come facciamo sempre.
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Tuttavia, chi partecipava a quel tipo di incontro erano evidentemente associazioni e realtà politiche dichiaratamente di stampo neofascista: Skinhead, CasaPound. È da qui che partiamo. Questo, paradossalmente, non è neppure l’aspetto che ci preoccupa di più, perché siamo abbastanza convinti che Modena abbia una forte resistenza culturale e una certa impermeabilità rispetto a questi ambienti. Siamo però altrettanto consapevoli che nel mondo, a partire dalla Germania — dove l’AfD è arrivata al 30% — esiste una parte consistente di cittadini che non percepisce più come pericolose idee politiche dichiaratamente neofasciste o neonaziste. Ed è proprio questo il punto centrale: tenere sempre alta l’attenzione su questi temi e costruire gli anticorpi necessari per evitare che anche in Italia si affermi una lenta normalizzazione di questi gruppi politici'.
Secondo voi questi gruppi andrebbero sciolti o non fatti parlare in città?
'No, sciolti o non fatti parlare no. Non abbiamo mai chiesto di vietare nulla: esistono strumenti e procedure previste dalla legge. È assolutamente legittimo che si svolga un’iniziativa, ma altrettanto legittimo è per noi scendere in piazza e manifestare per affermare che le idee che loro portano avanti sono diametralmente opposte alle nostre'.
Entrerete comunque nel merito della proposta?
'Guarderemo sempre nel merito ogni proposta.
Tuttavia, quando le idee arrivano da chi si dichiara apertamente neofascista o neonazista, per noi — che siamo dichiaratamente antifascisti — esiste un problema di fondo. Chi assume come riferimento originario lo schema del Ventennio, per noi rappresenta un problema politico e culturale che va contrastato con chiarezza'.
Gianni Galeotti
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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