Continua la protesta dei lavoratori di Villa Margherita con il nuovo sciopero di oggi con presidio davanti alla struttura dalle 10 alle 12 in viale Ponte di ferro.
Le lavoratrici e i lavoratori non accettano il nuovo contratto Anaste imposto dall’azienda e l’atteggiamento di mancato ascolto da parte della direzione aziendale, ribadito anche nell’ultimo incontro del 15 gennaio.
'Il nuovo contratto Anaste prevede che le lavoratrici ed i lavoratori che si prendono cura dei nostri anziani siano costretti a lavorare pure da ammalati e nello specifico l’istituto di malattia viene quasi cancellato e di fatto 'criminalizzato' - si legge in una nota Cgil -. Sarà pagato dall’azienda solo nei primi 4 eventi e solo in alcuni casi. Il periodo di comporto viene drasticamente ridotto: oltre a non pagare, sarà molto più facile licenziare in caso di malattia. Come se non bastasse, i permessi vengono dimezzati da 51 a 26 ore annue, ciò si traduce in insufficienza di riposo per il recupero psicofisico delle lavoratrici e dei lavoratori della residenza per anziani Villa Margherita, di conseguenza maggiormente soggetti a stress lavoro correlato, con risultato sulla qualità di servizio in regime di accreditamento e che riceve soldi pubblici. Il nuovo contratto Anaste non è stato firmato dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, ma imposto dall’azienda'.


