Ed è così che le domande sul personale sospeso e sull'obbligo vaccinale che negli stessi termini abbiamo girato un mese fa all'azienda sanitaria locale senza ancora avere risposta, hanno trovato riscontro in un solo giorno dopo la loro formulazione dalla dirigenza Ospedaliera Universitaria che comprende i due grandi ospedali modenesi, Policlinico e Baggiovara.
Occasione quindi per fare il punto sulla politica dell'azienda ospedaliera dopo l'orientamento di alcuni tribunali (compreso quello di Modena) secondo cui il personale non vaccinato operante in ambiti tecnici o amministrativi sganciati dall'ambito sanitario in senso stretto, avevano possibilità di essere reintegrati al lavoro. A Modena il caso reso noto da La Pressa di una dipendente Ausl non vaccinata, operante negli uffici di San Giovanni del Cantone, che dopo essere stata sospesa e avere fatto ricorso, lo ha vinto ottenendo il reintegro. In linea con quella sentenza sia azienda ospedaliera che Ausl avrebbero corretto la direzione e, pur senza obbligo del giudice, hanno iniziato a reintegrare il personale amministratio non vaccinato. Nel caso dell'azienda ospedaliera malvolentieri. Vedremo, appena l'Ausl ci risponderà, se quel 'mal volentieri' rappresenterà anche il sentire dell'Ausl, rispetto ai dipendenti non vaccinati (considerati tali anche con due dosi somministrate, ma non la terza) e sospesi senza stipendio, almeno fino al 31 dicembre 2022, come fissato dalla norma.
Sul fronte dei ricorsi il Direttore Amministrativo Broccoli, competente anche per il personale, fa sapere di non averne ancora ricevuti.
Gianni Galeotti
Nella foto, il Direttore Amministrativo dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, Lorenzo Broccoli




