Questa mattina a Carpi davanti al murales dedicato a Paolo Borsellino e alla sua scorta, si è tenuta la commemorazione della strage di via D'Amelio in occasione del 26esimo anniversario. Erano presenti il sindaco Alberto Bellelli, Giulio Bonzanini de Il Mostardino, l'imprenditrice Cinzia Franchini e don Rino Bottecchi.

'Questo murales è un piccolo e grande simbolo per ricordare e rendere viva la testimonianza di Falcone e Borsellino - ha detto il sindaco di Carpi Alberto Bellelli -. Ricordo quel giorno del 1992 da quindicenne fu un anno di frattura e drammatico per il nostro Paese, è l'anno in cui la Mafia si sentì talmente forte da incutere terrore e mettersi al pari dallo Stato. Io ricordo che tanti in quel momento, me compreso, scelsero di impegnarsi in politica per non darla loro vinta. La storia di via D'Amelio è una storia tremenda perchè annunciata e oggi ci sentiamo idealmente collegati con quel luogo'.
'Questo momento è una occasione per fare il punto su quello che sta accadendo nel nostro territorio - ha detto Cinzia Franchini dopo il minuto di silenzio -. Partiamo dalle domande della figlia di Borsellino che dimostrano quanto ancora occorra fare chiarezza sulla morte di questo grande magistrato. Oggi il tema delle infiltrazioni mafiose ci riguardano da vicino. L'Emilia Romagna è la quarta regione per interdittive antimafia emesse e il processo Aemilia ha dimostrato un intreccio pericoloso e un vero e proprio radicamento nel nostro territorio'.


