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'El Koudri? Gravi problemi psicologici, non è una questione di inclusione e di seconda generazione'

'El Koudri? Gravi problemi psicologici, non è una questione di inclusione e di seconda generazione'

Il referente della comunità religiosa islamica di via Portogallo a Modena: 'Persone così vanno aiutate per evitare che fatti del genere si ripetano'


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'Come avete letto, dalla comunità religiosa islamica, il fatto del 16 maggio, a Modena? E come lo legge lei, che per anni ha lavorato in una cooperativa sociale che si occupa di inclusione?'
'Io non leggo la questione come una mancata inclusione. Il fatto è gravissimo, ma l'autore è una persona che ha dei seri problemi psicologici e come lui ce ne sono tanti altri. Le autorità devono prendere in mano tali situazioni, affinché non si ripetano. Che la persona sia di seconda generazione è un caso'.
Lamin Laamane, referente della comunità musulmana e responsabile della 'moschea' della Misericordia di via Portogallo a Modena, risponde così alla nostra domanda sui fatti del 16 maggio scorso. Una lettura che riconduce le motivazioni a problematiche psicologiche che non sarebbero connesse ad una esclusione sociale o ad una mancata inclusione sociale. 'Anche il fatto che fosse di seconda generazione non c'entra' - afferma. Le problematiche psicologiche, o meglio psicopatologiche, che stando alle parole di Laamane, sarebbero diffuse, andrebbero intercettate e curate preventivamente affinché non sfocino in altri episodi'.
Sul punto, Laamane sottolinea: 'Dobbiamo lavorare affinché persone sane non facciano cose come queste e per aiutare persone malate, evitando di speculazioni e strumentalizzazioni'.

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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