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Nidi, Bonaccini promise di renderli gratuiti. E Muzzarelli privatizza

Nidi, Bonaccini promise di renderli gratuiti. E Muzzarelli privatizza

Nessuno ora osa dubitare che Bonaccini manterrà tutte le promesse fatte o che verrà meno alla parola data, ci mancherebbe...


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Sembra una eternità eppure dalle elezioni Regionali che hanno visto la conferma di Stefano Bonaccini in Emilia Romagna sono passati meno di 4 mesi. Meno di 4 mesi fa Bonaccini prometteva solennemente in campagna elettorale una serie di cose meravigliose, bus gratuiti per studenti, punti nascita riaperti, 600 chilometri di ciclabili, no centri commerciali in terreno agricolo, riduzione degli inceneritori, no liste d'attesa... Ma tra queste bellissime promesse la più bella forse riguardava i nidi per l'infanzia.

'Nei prossimi 5 anni azzerermo le liste d'attesa e renderemo gratuito il nido per accogliere tutte le bambine e tutti i bambini dell’Emilia-Romagna. È il più grande investimento educativo degli ultimi decenni, iniziato lo scorso settembre e che completeremo nella prossima legislatura - disse Bonaccini -. Gli asili nido sono nati proprio in questa terra, 50 anni fa, per consentire anche alle donne di poter lavorare. Vogliamo essere la prima regione che rende universale e gratuito il nido come diritto di cittadinanza'.

Ecco, nessuno ora osa dubitare che Bonaccini manterrà tutte le promesse fatte o che verrà meno alla parola data, ci mancherebbe, ma forse l'annuncio del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli circa la privatizzazione di due nidi comunali a Modena va in una direzione leggermente diversa.

Certo, socio fondatore della Fondazione Cresciamo è il Comune di Modena, certo nel cda siedono figure note (foto sotto), ma formalmente di esternalizzazione, cioè di privatizzazione, si tratta.
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Come giustamente ha fatto notare la Cgil.


Ora, come questa esternalizzazione si possa conciliare con la promessa dei Nidi gratis per tutti in Emilia Romagna è difficile immaginarlo. Certo, non impossibile, sarebbe sufficiente allargare la gratuità anche alle strutture non pubbliche, ma controllate dal pubblico. Diciamo però che il segnale non è esattamente nella direzione indicata da Bonaccini.

Ma forse è un pensiero sbagliato, anche perchè dubitare della parola data dal presidente della Regione è oltremodo tracotante. E poi il Comune di Modena in Regione sul fronte del welfare non dimentichiamo ha una figura di garanzia insuperabile: l'ex 'sorella' (così la nominò Muzzarelli), Francesca Maletti, oggi consigliere regionale Pd e vicepresidente della IV Commissione che si occupa di Politiche per la Salute e Politiche Sociali. Chi meglio di lei, che alle Regionali ha preso il posto del compagno di corrente Giuseppe Boschini (ora in predicato di diventare vicesindaco al posto Gianpietro Cavazza, reo di aver detto frasi inopportune in trattoria), potrà vigiliare sul rispetto di quella promessa?

Giuseppe Leonelli
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