Maggioranza e opposizione di se stesso, alfa e omega, luce e buio, perchè di opposizione vera a Modena nemmeno l'ombra dal tempo del Duca, quello vero con baffetti e capelli impiastrati.
E' forse per questo che il silenzio assoluto del sindaco, ora nella emergenza delle emergenze, rimbomba ancora di più nel vuoto pneumatico della politica modenese.
Muzzarelli da quando è scoppiata l'emergenza coronavirus è sparito. Pochissime apparizioni pubbliche solo per accettare qualche dono o deporre qualche corona (e fin qui è normale), e zero interventi social. Da presenzialista a uomo invisibile nel giro di 8 settimane. Che nemmeno le diete più ardite promettono cambiamenti tanto repentini.
Eppure di guide, o anche di semplici parole di conforto, a Modena città in questo tempo funesto ce ne sarebbe stato bisogno. Modena flagellata dal virus (783 casi e 89 decessi sui 3449 casi totali e 363 vittime) come nessun altro Comune della provincia (solo Carpi con 50 decessi proporzionalmente al numero di abitanti è stata più colpita), non ha udito in queste settimane una sola parola del suo sindaco attraverso il nuovo pulpito laico: le dirette Facebook.
Mentre il sindaco Bellelli a Carpi compariva sui social a ogni alito di vento, mentre a Castelfranco il sindaco Gargano organizzava anche un vero e proprio palinsesto sulla pagina Facebook del Comune con tanto di favole della buonanotte e consigli di cucina, mentre anche il sindaco Mirandola Greco armato di foglio bianco leggeva notizie come nei Tg anni '60, a Modena Muzzarelli, sindaco e presidente della Ctss (la Conferenza territoriale sanitaria, sì sì sanitaria...) stava zitto e coperto.
In silenzio lui e in silenzio la sua giunta di comprimari, assessore al welfare Roberta Pinelli compreso, anche davanti alla apocalisse vergognosa e inaccettabile che si stava e si sta consumando nelle case di riposo cittadine.
Un dramma che fa rabbia e repulsione, di fronte al quale quasi nulla si sente dire, se non patetiche e inutili frasi di circostanza abbinate a simpatiche donazioni di saturimetri proprio ora, che in alcune strutture si sono malate anche le maniglie delle porte. E i decessi fanno piangere e urlare.
A Villa Margherita 10 anziani e una operatrice 36enne morti, 35 ospiti e 10 operatori positivi, alla San Giovanni Bosco 18 morti, 51 ospiti e 16 operatori positivi, al Guicciardini 11 morti, 12 ospiti e 6 operatori positivi. Alla faccia dei saturimetri giunti a emergenza (per ora) pressochè finita.
Eppure zitti zitti, che forse, con l'opposizione impegnata nel sonno dei giusti, nessuno si accorge del sindaco invisibile.
Il problema è che questa invisibilità non ha impedito a Muzzarelli di continuare a fare quello che ha sempre fatto. Scegliere e dirigere, cioè, in perfetta autonomia e solitudine.
Congelato l'affare Cavazza, col vicesindaco reo di avere detto una assoluta banalità costretto a fare le valigie a emergenza finita a favore del sempre pronto Boschini,
Proprio ora, proprio adesso. Perchè all'uomo invisibile tutto è concesso. Ancor più che al presenzialista.
Giuseppe Leonelli



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