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Ponte Alto: il Pd dell'Italia in testa dimentica di difendere i lavoratori

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Silenzio assordante del Pd sul caso Mec Mac (l'azienda che ha chiuso i battenti in pieno agosto lasciando a casa 29 persone). Non solo: l'editore del nuovo quotidiano nazionale Pd (Democratica) è una azienda (Piacentini costruzioni spa) facente capo a quel Dino Piacentini che ha fatto fallire una azienda editoriale (Piacentini editore) a Modena, lasciando a spasso i dipendenti e lasciando un mare di debiti


Ponte Alto: il Pd dell'Italia in testa dimentica di difendere i lavoratori

Lo slogan è 'L'Italia in testa'. Che - al di là delle solite parole del segretario Pd Lucia Bursi - vuol dire tutto e niente. La festa de l'Unità di Ponte Alto è stata inaugurata poche ore fa con una mission precisa 'L'Italia in testa'. Un comandamento, un dovere morale, uno slancio entusiasta davanti al quale è impossibile non essere d'accordo. E' un po' il concetto di 'Forza Italia' berlusconiano: chi non direbbe Forza Italia? Anche allo stadio lo si dice! Forza Italia e Italia in testa! 

Bene. Ma il problema è che il Pd a Modena avrà anche l'Italia in testa, ma non pare avere molto in testa il tema del lavoro. O meglio della difesa dei lavoratori. Concetto antico, più volte evocato come 'ossessione' dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, ma evidentemente nei fatti rottamato dai nuovi renziani della prima, seconda o ultima ora. 'Lo slogan Italia in testa sarà declinato secondo quattro parole d’ordine che innervano di sé l’intera programmazione della Festa: bellezza, uguaglianza, opportunità e sicurezza' - si legge nella nota stampa ufficiale del Pd. Bene, e i lavoratori? Coloro che per anni hanno rappresentato la base elettorale della sinistra? Loro non sono contemplati nelle parole che 'innervano' la programmazione Pd. Certo, dopodomani alla festa modenese arriva il ministro del Lavoro Giuliano Poletti al Palaconad per dire la sua, ma non è questo il punto.

La domanda su cosa sia rimasto in casa Pd della volontà di difendere i lavoratori non è peregrina, perchè a Modena pochi giorni fa si è consumato uno scandalo clamoroso nel silenzio totale del Pd. Una azienda, la Mec Mac (ex Kverneland) ha chiuso i battenti in pieno agosto lasciando a casa di punto in bianco i propri 29 dipendenti: si torna dalle ferie e cucù il lavoro non c'è più...

Uno scandalo reso ancor più amaro dalla sottoscrizione meno di un anno fa di un patto in municipio con la proprietà per il rilancio dell'azienda diretta dall'amministartore unico Francesco Borgogna.

Unica forza politica di maggioranza a prendere parte duramente contro la decisione da far west della proprietà è stato Art.1 (un po' forse per tutelare il proprio assessore Andrea Bosi che si è ritrovato a dover gestire lo smacco di una azienda che prende per i fondelli anche il Comune e un po' magari perchè ci credevano). In ogni caso tra le forze della maggioranza, al di là di Art.1 (che infatti il Pd non invita alla sua festicciola per la stizza dell'assessore regionale Mezzetti, vengo anche io no tu no...), nessuno ha detto nulla.

Nemmeno il Pd: silenzio assoluto. Il Pd che ha l'Italia in testa se ne sbatte di una azienda che chiude e lascia a casa di punto in bianco 29 dipendenti. D'agosto. Il Pd che ha l'Italia in testa se ne frega se l'editore del proprio nuovo quotidiano nazionale (Democratica) è una azienda (Piacentini costruzioni spa) facente capo a quel Dino Piacentini che ha fatto fallire una azienda editoriale (Piacentini editore) a Modena, lasciando a spasso i dipendenti e lasciando un mare di debiti. Sempre d'agosto. Basta ci siano i soldi per portare avanti il Sistema che va tutto bene. Si giustifica tutto. Perchè in fondo l'impressione che resta è che il Pd renziano abbia davvero stravolto l'idea di sinistra: il lavoro non è un diritto, ma una gentile concessione del padrone. E' una concessione dell'imprenditore che - grazia sua - da' da lavorare a una massa di poveri mentecatti che devono baciarsi i gomiti e ringraziare pure. Altro che tutelare i lavoratori, la nuova frontiera delle tutele post-sindacali (rottamati infatti da Renzi) è la difesa degli imprenditori che purchè diano da lavorare va bene. Anche gratis perdio.

Un po' come quando Matteo Richetti pensò bene di intervenire per difendere a prescidendere i suoi amici imprenditori del comparto carni contro le proteste strumentali dei lavoratori.

E il nuovo modello funziona benissimo, talmente bene che la Cna (legata a doppio filo al Pd, gestita dalle uomo delle Coop Trombone, e sull'orlo del fallimento causa un buco ciclopico e un debito da 17,7 milioni con Bper) sprizza gioia festante annunciando che a Modena la crisi è finita e le imprese manifatturiere sono tornate ai livelli pre-crisi.

'L'indifferenza e il silenzio delle altre forze politiche locali sono imbarazzanti' - ha detto giustamente il consigliere Stella di Art.1 riferendosi al caso Mec Mac. Ma che imbarazzo... Nel nuovo Pd a trazione Renzi l'unico imbarazzo che si tutela è quello subito dai poveri imprenditori costretti per colpa della burocrazia a chiudere i battenti. Colpa della burocrazia e delle tasse, sempre. E che a pagare siano i lavoratori chi se ne fotte. Per parafrasare ancora Renzi: 'Lavoratori chi???'.

Giuseppe Leonelli




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Giuseppe Leonelli
Giuseppe Leonelli

Direttore responsabile della Pressa.it.
Nato a Pavullo nel 1980, ha collaborato alla Gazzetta di Modena e lavorato al Resto del Carlino nelle redazioni di Modena e Rimini. E' stato ..   Continua >>


 
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